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	<title>Commenti per </title>
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		<title>Commenti su  di divinuriel</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-122</link>
		<dc:creator>divinuriel</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 21:49:56 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei che il Papa potesse visitare tutti gli atenei di Italia per illuminarci con la sua saggezza e la sua fede. Grazie Santo Padre per le cose semplici che ci proponi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei che il Papa potesse visitare tutti gli atenei di Italia per illuminarci con la sua saggezza e la sua fede. Grazie Santo Padre per le cose semplici che ci proponi.</p>
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		<title>Commenti su  di jacopo</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-121</link>
		<dc:creator>jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 20:49:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao.
A proposito dei dubbi sollevati da pav, vi allego direttamente, come ormai da abitudine, un articolo.

http://www.osservatorio-ricerca.it/nuovo/index.php?H

L&#039;autore è uno dei firmatari, nonchè mente eccelsa tra le più grandi non Italia, ma nel mondo.
Credo che oltre quello che scrive uno degli autori materiali della contestata lettera, non si può andare.
Dopo tutta questa storia, se il messaggio che è passato è diverso da quello che si intendeva far passare, da qualche parte qualcuno ha sbagliato. Anzi, molti hanno sbagliato.
A cominciare dai politici che hanno fiatato tanto per leccare il culo al vaticano.
Nella lettera, per caso, c&#039;è anche un pezzo più ampio del discorso criticato del Papa del 90.
Pezzo che io avevo chiesto di linkare a qualcuno, che aveva affermato che alla fine sti professori avevano preso fischi per fiaschi, e che alla fine non m&#039;ha più linkato.
Vabbè.
Se avete altri dubbi, allora, spinti dalla voglia di conoscere la verità, scrivete a questi professori. I loro recapiti sono sul sito del dipartimento di fisica.

Quanto alla discussione sui peccati della chiesa, quasi quasi mi dipiace di averla affrontata in questa sede perchè col senno del poi capisco che non c&#039;entrava nulla. Almeno, ammetto che non c&#039;entrava nulla con le motivazioni dei professori.
Ma c&#039;entrava eccome con le motivazioni per cui io avrei voluto contestare come più mi aggradava (civilmente), un personaggio che trovo discutibile e che esprime opinioni discutibili.
Credo che voi vi sentiate offesi quando qualcuno contesta il papa, perchè per voi, più o meno inconsciamente, il papa rappresenta il capo della vostra religione.
Ma quando io dico di volerlo contestare, non intendo farlo in quanto egli ricopre quel ruolo che per voi è sacro, e che sono costretto a rispettare dalla mia coscienza civica.
Io non voglio contestarlo in quanto rappresentante di una religione.
Io pretendo il diritto di contestare la sua figura pubblica, che lui potrebbe benissimo rifiutare di recitare, occupandosi di cose più serie come la vostra stessa fede, la povertà o varie opere di bene.
Ma visto che spesso gli piace pisciare fuori dal vaso, io ho il diritto di criticare le sue opinioni così come ho il diritto di criticare Amato o Montezemolo.
Vabbè...dopo aver rivendicato i miei diritti:), vi saluto.
Buona serata.
Ciao ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.<br />
A proposito dei dubbi sollevati da pav, vi allego direttamente, come ormai da abitudine, un articolo.</p>
<p><a href="http://www.osservatorio-ricerca.it/nuovo/index.php?H" rel="nofollow">http://www.osservatorio-ricerca.it/nuovo/index.php?H</a></p>
<p>L&#8217;autore è uno dei firmatari, nonchè mente eccelsa tra le più grandi non Italia, ma nel mondo.<br />
Credo che oltre quello che scrive uno degli autori materiali della contestata lettera, non si può andare.<br />
Dopo tutta questa storia, se il messaggio che è passato è diverso da quello che si intendeva far passare, da qualche parte qualcuno ha sbagliato. Anzi, molti hanno sbagliato.<br />
A cominciare dai politici che hanno fiatato tanto per leccare il culo al vaticano.<br />
Nella lettera, per caso, c&#8217;è anche un pezzo più ampio del discorso criticato del Papa del 90.<br />
Pezzo che io avevo chiesto di linkare a qualcuno, che aveva affermato che alla fine sti professori avevano preso fischi per fiaschi, e che alla fine non m&#8217;ha più linkato.<br />
Vabbè.<br />
Se avete altri dubbi, allora, spinti dalla voglia di conoscere la verità, scrivete a questi professori. I loro recapiti sono sul sito del dipartimento di fisica.</p>
<p>Quanto alla discussione sui peccati della chiesa, quasi quasi mi dipiace di averla affrontata in questa sede perchè col senno del poi capisco che non c&#8217;entrava nulla. Almeno, ammetto che non c&#8217;entrava nulla con le motivazioni dei professori.<br />
Ma c&#8217;entrava eccome con le motivazioni per cui io avrei voluto contestare come più mi aggradava (civilmente), un personaggio che trovo discutibile e che esprime opinioni discutibili.<br />
Credo che voi vi sentiate offesi quando qualcuno contesta il papa, perchè per voi, più o meno inconsciamente, il papa rappresenta il capo della vostra religione.<br />
Ma quando io dico di volerlo contestare, non intendo farlo in quanto egli ricopre quel ruolo che per voi è sacro, e che sono costretto a rispettare dalla mia coscienza civica.<br />
Io non voglio contestarlo in quanto rappresentante di una religione.<br />
Io pretendo il diritto di contestare la sua figura pubblica, che lui potrebbe benissimo rifiutare di recitare, occupandosi di cose più serie come la vostra stessa fede, la povertà o varie opere di bene.<br />
Ma visto che spesso gli piace pisciare fuori dal vaso, io ho il diritto di criticare le sue opinioni così come ho il diritto di criticare Amato o Montezemolo.<br />
Vabbè&#8230;dopo aver rivendicato i miei diritti:), vi saluto.<br />
Buona serata.<br />
Ciao ciao.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su  di pav</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-120</link>
		<dc:creator>pav</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 00:55:49 +0000</pubDate>
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		<description>“Se il papa fosse stato invitato nell’ambito di una conferenza, o di un dibattito con più interlocutori, non ci sarebbe stata la lettera dei professori”. E ancora: “nessuno ce l’ha con la vostra fede” .E’ proprio così, Iacopo?

Proviamo a ripercorrere tutte le cose che sono state dette e vediamo se è vero. Anzi limitiamoci, per non confonderci, alla sola lettera di Cini ed al celebre corollario dei 67.

Partiamo proprio da quest’ultimo. Espone le ragioni interessanti che tu affermi, che cioè non si vuole il papa perché chiamato come tale e non come professore? Nienteaffatto! Essi accusano Ratzinger di averli offesi e umiliati in quanto uomini di ragione e di scienza, avendo egli citato in un discorso la ben nota frase di Feyerabend (contemporaneo filosofo della scienza) a proposito di Galileo. Ma nel medesimo discorso Ratzinger ha negato di condividere il senso di quella stessa affermazione. Ignoranza e leggerezza (cioè scarsa professionalità di ricercatore), o malafede dei 67?

Più complessa, grazie al Cielo, è la l’argomentazione in base alla quale Cini contesta l’invito al papa e, anzi, il pensiero di Ratzinger stesso! Egli si domanda se il papa non ceda alla tentazione “di ricondurre la scienza sotto la pseudorazionalità dei dogmi della religione”, tema interessante, anche se forse un po’ frusto. Come dire: va bene come esercizio per chi apprende, ma non sarebbe proprio un interessante campo di ricerca. Cini potrebbe trovare la smentita “scientifica” a questa sua accusa proprio nelle parole del papa a Ratisbona (università in cui si insagna la teologia accanto alle altre discipline, proprio perché si è in uno stato laico, cioè non in Italia), quelle che cita nella sua lettera: “Per la filosofia e, in modo diverso, per la teologia, l’ascoltare le grandi esperienze e convinzioni delle tradizioni religiose dell’umanità, specialmente quella della fede cristiana [questo specialmente mi sembra proprio la tesi, contestabilissima, di quella lezione], costituisce una fonte di conoscienza; rifiutarsi ad essa significherebbe una riduzione inaccettabile del nostro ascoltare e rispondere”. Chi fosse un poco avvezzo alla filosofia, vi scorgerebbe dietro a questa frase (fatta eccezione allo “specialmente”) non Tommaso d’Aquino, ma pensatori come Heidegger, Ricoeur, Gadamer (insomma fenomenologia e filosofia ermeneutica).

Cini non avrebbe per così poco accusato Guarini di esser venuto meno alla tutela dell’autonomia della Sapienza. Egli ce l’ha piuttosto con “l’ex capo del Santo Uffizio” il quale sarebbe pronto, se solo potesse, ad “usare roghi e pene corporali”. Quale prove si avrebbero qui per arrivare ad attribuire sì barbare intenzioni al professor Ratzinger? Non è questo un poco scientifico e corretto processo alle intenzioni?

È mia opinione che qui, come in molti commenti (per altro pro o contro papa) di questo blog, si faccia un cattivo uso (ideologico) della storia. La Chiesa, o meglio uomini di Chiesa, avrebbero una volta commesso errori, i loro “figli” inevitabilmente li ripeterebbero. Oppure, avvenne questo fatto (es.: lo “sterminio degli indigeni delle Americhe, la tratta degli schiavi”!), e quale classe di uomini ne sarebbe copevole: i Cristiani o gli Europei? E ancora: di tutti e soli i turpi episodi commessi sicuramente da uomini di Chiesa, quanti sarebbero stati commessi per motivi autenticamente religiosi? Quanti di questi motivi (religiosi e non) non sono condannati dalla stessa teologia della Chiesa?

Queste domande non vogliono dire che la storia della Chiesa (passata o presente) sia immacolata, ma che forse si è generalizzato un po’ troppo contro di essa e contro Ratzinger come suo rappresentante, in mala fede o in preda a sentimenti ben poco razionali. 

Avere di fronte avversari corretti e informati aiuterebbe di più la correzione della peccatrice!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Se il papa fosse stato invitato nell’ambito di una conferenza, o di un dibattito con più interlocutori, non ci sarebbe stata la lettera dei professori”. E ancora: “nessuno ce l’ha con la vostra fede” .E’ proprio così, Iacopo?</p>
<p>Proviamo a ripercorrere tutte le cose che sono state dette e vediamo se è vero. Anzi limitiamoci, per non confonderci, alla sola lettera di Cini ed al celebre corollario dei 67.</p>
<p>Partiamo proprio da quest’ultimo. Espone le ragioni interessanti che tu affermi, che cioè non si vuole il papa perché chiamato come tale e non come professore? Nienteaffatto! Essi accusano Ratzinger di averli offesi e umiliati in quanto uomini di ragione e di scienza, avendo egli citato in un discorso la ben nota frase di Feyerabend (contemporaneo filosofo della scienza) a proposito di Galileo. Ma nel medesimo discorso Ratzinger ha negato di condividere il senso di quella stessa affermazione. Ignoranza e leggerezza (cioè scarsa professionalità di ricercatore), o malafede dei 67?</p>
<p>Più complessa, grazie al Cielo, è la l’argomentazione in base alla quale Cini contesta l’invito al papa e, anzi, il pensiero di Ratzinger stesso! Egli si domanda se il papa non ceda alla tentazione “di ricondurre la scienza sotto la pseudorazionalità dei dogmi della religione”, tema interessante, anche se forse un po’ frusto. Come dire: va bene come esercizio per chi apprende, ma non sarebbe proprio un interessante campo di ricerca. Cini potrebbe trovare la smentita “scientifica” a questa sua accusa proprio nelle parole del papa a Ratisbona (università in cui si insagna la teologia accanto alle altre discipline, proprio perché si è in uno stato laico, cioè non in Italia), quelle che cita nella sua lettera: “Per la filosofia e, in modo diverso, per la teologia, l’ascoltare le grandi esperienze e convinzioni delle tradizioni religiose dell’umanità, specialmente quella della fede cristiana [questo specialmente mi sembra proprio la tesi, contestabilissima, di quella lezione], costituisce una fonte di conoscienza; rifiutarsi ad essa significherebbe una riduzione inaccettabile del nostro ascoltare e rispondere”. Chi fosse un poco avvezzo alla filosofia, vi scorgerebbe dietro a questa frase (fatta eccezione allo “specialmente”) non Tommaso d’Aquino, ma pensatori come Heidegger, Ricoeur, Gadamer (insomma fenomenologia e filosofia ermeneutica).</p>
<p>Cini non avrebbe per così poco accusato Guarini di esser venuto meno alla tutela dell’autonomia della Sapienza. Egli ce l’ha piuttosto con “l’ex capo del Santo Uffizio” il quale sarebbe pronto, se solo potesse, ad “usare roghi e pene corporali”. Quale prove si avrebbero qui per arrivare ad attribuire sì barbare intenzioni al professor Ratzinger? Non è questo un poco scientifico e corretto processo alle intenzioni?</p>
<p>È mia opinione che qui, come in molti commenti (per altro pro o contro papa) di questo blog, si faccia un cattivo uso (ideologico) della storia. La Chiesa, o meglio uomini di Chiesa, avrebbero una volta commesso errori, i loro “figli” inevitabilmente li ripeterebbero. Oppure, avvenne questo fatto (es.: lo “sterminio degli indigeni delle Americhe, la tratta degli schiavi”!), e quale classe di uomini ne sarebbe copevole: i Cristiani o gli Europei? E ancora: di tutti e soli i turpi episodi commessi sicuramente da uomini di Chiesa, quanti sarebbero stati commessi per motivi autenticamente religiosi? Quanti di questi motivi (religiosi e non) non sono condannati dalla stessa teologia della Chiesa?</p>
<p>Queste domande non vogliono dire che la storia della Chiesa (passata o presente) sia immacolata, ma che forse si è generalizzato un po’ troppo contro di essa e contro Ratzinger come suo rappresentante, in mala fede o in preda a sentimenti ben poco razionali. </p>
<p>Avere di fronte avversari corretti e informati aiuterebbe di più la correzione della peccatrice!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su  di jacopo</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-119</link>
		<dc:creator>jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 14:15:43 +0000</pubDate>
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		<description>Lettera di Paolo Flores d&#039;Arcais, direttore di Micromega, a Napolitano.

http://curiositasciurmae.blogspot.com/2008/01/lettera-al-presidente-napolitano.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera di Paolo Flores d&#8217;Arcais, direttore di Micromega, a Napolitano.</p>
<p><a href="http://curiositasciurmae.blogspot.com/2008/01/lettera-al-presidente-napolitano.html" rel="nofollow">http://curiositasciurmae.blogspot.com/2008/01/lettera-al-presidente-napolitano.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di jacopo</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-118</link>
		<dc:creator>jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 21:39:03 +0000</pubDate>
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		<description>Alessandra consentimi di dissentire.
S&#039;è contestata l&#039;occasione in cui il pontefice avrebbe parlato e il fatto che non avrebbe avuto una controparte con cui dialogare.
Se il papa fosse stato invitato nell&#039;ambito di una conferenza, o di un dibattito con più interlocutori, non ci sarebbe stata la lettera dei professori e il papa sarebbe stato solo contestato dai ragazzi dei collettivi, come è nei loro diritti farlo.
Si sta pensando sotto sotto di rinvitarlo in questo tipo di contesto.
Inoltre, nessuno ce l&#039;ha con la vostra fede. Non credete che i 67 siano tutti atei, non è affatto vero.
Inoltre, laica è vero che non vuol dire atea.
Ma vuol dire che con la religione non centra niente. Quindi se vogliamo invitare il papa come professore, in occasioni ufficiali, allora che sia ben venuto (e accetti repliche e contestazioni).
Se lo invitiamo come capo di una religione, allora secondo me non c&#039;entra nulla. L&#039;aula magna non è il pulpito di una chiesa.
Se volete invitarlo come vostro capo confessionale, chiamatelo in cappella.
Non mi sembra intollerante il mio pensiero.
Non capisco di cosa sentirsi defraudati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandra consentimi di dissentire.<br />
S&#8217;è contestata l&#8217;occasione in cui il pontefice avrebbe parlato e il fatto che non avrebbe avuto una controparte con cui dialogare.<br />
Se il papa fosse stato invitato nell&#8217;ambito di una conferenza, o di un dibattito con più interlocutori, non ci sarebbe stata la lettera dei professori e il papa sarebbe stato solo contestato dai ragazzi dei collettivi, come è nei loro diritti farlo.<br />
Si sta pensando sotto sotto di rinvitarlo in questo tipo di contesto.<br />
Inoltre, nessuno ce l&#8217;ha con la vostra fede. Non credete che i 67 siano tutti atei, non è affatto vero.<br />
Inoltre, laica è vero che non vuol dire atea.<br />
Ma vuol dire che con la religione non centra niente. Quindi se vogliamo invitare il papa come professore, in occasioni ufficiali, allora che sia ben venuto (e accetti repliche e contestazioni).<br />
Se lo invitiamo come capo di una religione, allora secondo me non c&#8217;entra nulla. L&#8217;aula magna non è il pulpito di una chiesa.<br />
Se volete invitarlo come vostro capo confessionale, chiamatelo in cappella.<br />
Non mi sembra intollerante il mio pensiero.<br />
Non capisco di cosa sentirsi defraudati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di cappellasapienza</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-117</link>
		<dc:creator>cappellasapienza</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 08:58:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-117</guid>
		<description>Chiedo scusa a tutti se i miei interventi si sono ridotti - purtroppo non è sempre possibile seguire passo passo quello che accade qui.
Solo due brevi considerazioni, per lo più neutre. Anche se spero che il dibattito si riaccenda:
1. La questione non è stata quella di mettere il bavaglio a chi non è d&#039;accordo con il Pontefice o con i Cattolici, ma che, piuttosto, si è preteso che in una università laica ( e laica non vuol dire atea) i cattolici non possano parlare in forma ufficiale - o non sia &quot;opportuno&quot; che il capo della Chiesa Cattolica si esprima. E soprattutto la questione è stata che questa contestazione è avvenuta su basi assolutamente infondate (ovvero la mancata comprensione del famoso discorso su Galileo, del tutto male interpretato) - senza tenere conto, peraltro, che forse alla Sapienza ci sono anche studenti credenti.

2. Purtroppo le strumentalizzazioni politiche dell&#039;avvenimento non si sono fatte aspettare, come noto dagli articoli riportati da Jacopo. E&#039; una malattia del nostro paese.
Se poi i requisiti di chi assume ruoli di responsabilità culturale debbano essere solo scientifici o anche umani; se il sapere sia diviso in sezioni ben distinte o se sia qualcosa di più complesso e ricco, questo giudizio è personale e lo lascio ai lettori.

Alessandra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa a tutti se i miei interventi si sono ridotti &#8211; purtroppo non è sempre possibile seguire passo passo quello che accade qui.<br />
Solo due brevi considerazioni, per lo più neutre. Anche se spero che il dibattito si riaccenda:<br />
1. La questione non è stata quella di mettere il bavaglio a chi non è d&#8217;accordo con il Pontefice o con i Cattolici, ma che, piuttosto, si è preteso che in una università laica ( e laica non vuol dire atea) i cattolici non possano parlare in forma ufficiale &#8211; o non sia &#8220;opportuno&#8221; che il capo della Chiesa Cattolica si esprima. E soprattutto la questione è stata che questa contestazione è avvenuta su basi assolutamente infondate (ovvero la mancata comprensione del famoso discorso su Galileo, del tutto male interpretato) &#8211; senza tenere conto, peraltro, che forse alla Sapienza ci sono anche studenti credenti.</p>
<p>2. Purtroppo le strumentalizzazioni politiche dell&#8217;avvenimento non si sono fatte aspettare, come noto dagli articoli riportati da Jacopo. E&#8217; una malattia del nostro paese.<br />
Se poi i requisiti di chi assume ruoli di responsabilità culturale debbano essere solo scientifici o anche umani; se il sapere sia diviso in sezioni ben distinte o se sia qualcosa di più complesso e ricco, questo giudizio è personale e lo lascio ai lettori.</p>
<p>Alessandra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di jacopo</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-116</link>
		<dc:creator>jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 22:23:07 +0000</pubDate>
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		<description>Dedicato a chi si batte per la libertà di espressione.
Questo è quello che succede nel nostro Paese. Secondo me noi non siamo più degni di criticare stati che chiamiamo teocratici.


http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080115/tpl-papa-angela-tatarella-an-governo-blo-e9595f1_1.html

http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/01/la-vendetta-dei.html

Questi sono solo alcuni degli articoli che sono riuscito a reperire in rete.
A chi è stata tolta la libertà di parola?
Come definire i ricatti che subisce un uomo a causa di una sua opinione?
Chi è l&#039;intollerante?
Faccio notare che chi oggi chiede la sospensione della nomina, ieri stava a San Pietro.
Chi chiede la sospensione della nomina, un settimana fa s&#039;è scandalizzato per l&#039;intolleranza di &quot;67 imbecilli&quot;.
Vorrei sapere cosa ne pensate?
Può uno scienziato essere un buono scienziato anche se si esprime contro la visita del Papa all&#039;inaugurazione dell&#039;anno accademico?
Oppure è da bollare come imbecille per questo?
E&#039; degno di diventare capo del CNR, dopo essere stato per quasi 10 anni DIRETTORE del CERN, nonostante la lettera?
Uno scienziato deve essere giudicato in base alle sue opinioni o in base a come si esprime sul Santo Padre?
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicato a chi si batte per la libertà di espressione.<br />
Questo è quello che succede nel nostro Paese. Secondo me noi non siamo più degni di criticare stati che chiamiamo teocratici.</p>
<p><a href="http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080115/tpl-papa-angela-tatarella-an-governo-blo-e9595f1_1.html" rel="nofollow">http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080115/tpl-papa-angela-tatarella-an-governo-blo-e9595f1_1.html</a></p>
<p><a href="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/01/la-vendetta-dei.html" rel="nofollow">http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/01/la-vendetta-dei.html</a></p>
<p>Questi sono solo alcuni degli articoli che sono riuscito a reperire in rete.<br />
A chi è stata tolta la libertà di parola?<br />
Come definire i ricatti che subisce un uomo a causa di una sua opinione?<br />
Chi è l&#8217;intollerante?<br />
Faccio notare che chi oggi chiede la sospensione della nomina, ieri stava a San Pietro.<br />
Chi chiede la sospensione della nomina, un settimana fa s&#8217;è scandalizzato per l&#8217;intolleranza di &#8220;67 imbecilli&#8221;.<br />
Vorrei sapere cosa ne pensate?<br />
Può uno scienziato essere un buono scienziato anche se si esprime contro la visita del Papa all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico?<br />
Oppure è da bollare come imbecille per questo?<br />
E&#8217; degno di diventare capo del CNR, dopo essere stato per quasi 10 anni DIRETTORE del CERN, nonostante la lettera?<br />
Uno scienziato deve essere giudicato in base alle sue opinioni o in base a come si esprime sul Santo Padre?<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di matteo</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-115</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 21:24:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-115</guid>
		<description>Il Pontefice parla tutti i giorni, attraverso il suo balcone, attraverso gli articoli di giornale, di telegiornale, che succede che chi non condivide il suo pensiero diventa antipatriottico? antiitaliano?
Da cattolico provo profonda vergogna per questa strumentalizzazione.
matteo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pontefice parla tutti i giorni, attraverso il suo balcone, attraverso gli articoli di giornale, di telegiornale, che succede che chi non condivide il suo pensiero diventa antipatriottico? antiitaliano?<br />
Da cattolico provo profonda vergogna per questa strumentalizzazione.<br />
matteo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di VIRGILIO VAZZARI</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-114</link>
		<dc:creator>VIRGILIO VAZZARI</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 15:58:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-114</guid>
		<description>Cari Amici innanzi tutto ringrazio e abbraccio quanti hanno dimostrato solidarietà e hanno partecipato fisicamente alla manifestazione in favore di Benedetto XVI. Ho ritenuto sempre presente che l&#039;insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado si insegnasse il rispetto verso tutti coloro che la pensano diversamente da noi, e sopratutto i docenti fossero persone che ha nostri figli insegnassero la nostra Storia come popolo discendente dai Greci, Romani credenti negli Dei dell&#039;Olimpo, ma religioni e credenze sanguinarie e di dominio sui popoli. E con questo vi voglio dimostrare che l&#039;uomo ha creduto sempre nelle divinita, in ogni angolo del Creato.
Ma, solamente un uomo ha saputo aprire gli occhi ha tutti noi, predicandoci l&#039;amore e dando la vita sacrificandosi in croce, per dirci e affermare che c&#039;è un Padre e un Dio di amore, che Lui ha creato la vita con amore e come ogni Padre vuole vedere nascere ogni vita, e altretanto seguirla fino che non la ricchiama ha se, ma non prima che ogniuna di esse porti il suo piccolo ho grande contributto nel suo Creato, in amore e fratellanza. Molti fratelli saggi hanno saputo tramandare sino ha noi questa verità ha prezzo della loro vita, come la realtà di ogni giorno e le News vi informano che un vostro fratello ho tanti di essi vengono uccisi ho truccidati, per avere la sola colpa di continuare ha tramandare hai prosperi quella verità che abbiamo avuto l&#039;onore di conoscere anche noi.
Come cittadino democratico sono rimasto deluso del comportamento di certi individui legato ha ideologie del passato, come sono deluso di partiti ancora ispirati alla disgregazione della vita e della dignità umana.
Negli anni bui del 68/69 oggi li chiamo cosi, perchè all&#039;ora c&#039;era la convinzione negli operai che era una lotta giustizialista, ma quando capi che tutta la politica tirava da unha parte capi, che qualcosa andava storto, e i comizi che facevano certi elementi innegiando al fucile e alla rivoluzione proletaria, e gambizzamenti per i più fortunati, mentre per i meno veniva ad essi tolta la vita senza pietà.
Nonostante ero un semplice operaio e credente, intervenivo sempre nelle assemble per dare libertà di parola, anche di quelli che non avevano diritto, in quanto ritenevo che non si deve imbavagliare nessuno, in quanto tutti anche in quei negativi c&#039;è sempre qualcosa di verità, e ci possiamo correggere noi come loro, se tutto si svolge con il dialogo e la pazienza di ascoltare e essere ascoltati.
Ma l&#039;Italia manca ancora della vera democrazia, un esempio la spazzatura, tutti innocenti e nessun colpevole di corruzione e convivenza d&#039;interessi.
Mi dispiace dirlo ma al nostro governo non hanno ancora capito la vera parola &quot;GOVERNO L&#039;AICO&quot;, penso che le parole di questa lettera che scrissi al presidente Ciampi, schiarisca le idee agli integralismi cristiani e politici. In cui fare politica non significa mettere Dio e i suoi Pastori al cantuccio, ma arricchirci della saggezza di entrambi, saggezza e non dominio sui suoi simili, una frase di Benigno Zaccagnini diceva- prima il mio essere cristiano poi òla plitica, da partemia il mio motto è &quot; Prima Dio, poi vengo io, e cioè noi, e questo non dimentichiamolo maì.
Ed eccovi la lettera che invia al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, 

GENTILISSIMO SIGNOR
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI

Ringraziamenti vivissimi per la sua presa di posizione nel nome della fede, del nostro popolo, la sua storia e le sue radici nel cristianesimo, patrimonio di fede e di cultura che ci hanno tramandato i nostri Padri.
Dall&#039;Impero Romano ai giorni nostri è arrivato il simbolo, non solo di una religione, ma un simbolo che appartiene all&#039;Umanità intera.
Come cittadino credente nel Creatore, io ammiro la laicità e la democrazia parlamentare degli Stati, in quanto è il metodo che salvaguardia  e garantisce la civile convivwenza, dai falsi fanatismi religiosi, o dittature politiche. Con questo non significa che gli uomini responsabili si dimentichino del loro Creatore, ma siano essi coscienza viva dei popoli che rappresentano, e chi a noi ha dato in dono la vita, e il Creato dove vivere e germogliare, come suoi figli, senza distinzioni di razze, e di religioni. Se esse ci sono, significa che il Padre di tutti ci ha lasciato liberi nelle coscienze, e noi non siamo ad eregerci a giudici, e imposizioni mediovali. Ma una coscienza viva da ricercare di avvicinarci e capire l&#039;ostacolo che ci separa, da considerarci tutti fratelli, e non certo imponendo e calpestando la cultura del paese che ci oaspita.

RINGRAZIANDOLA SIGNOR PRESIDENTE FIERO DI APPARTENERE A QUESTO POPOLO NON MI RESTA CHE DIRE &quot;VIVA L&#039;ITALIA&quot;.
E BEN VENGA COME ERA  NEI DESIDERI DI ROBERT SCHUMAN- KONRAD ADENAUER- E IL NOSTRO ALCIDE DE GASPERI &quot;VIVA L&#039;EUROPA&quot;.

P.S. So che avrà poco tempo per leggere; ma ugualmente le invio un mio libro di poesie che non si trova in vendita, una poesia schierata con i più deboli e i diseredati, schiavizzati dal mondo cosiddetto civile.
Mentre le scrivo la vedo in TV a parlare ai nostri connazionali in America, ma al tempo stesso appaiono delle immagini tristi e dolorose della morte, dei nostri fratelli caduti in Iraq.
E come il Padre, che rappresenta noi tutti in questo momento, faccio le mie condoglianze per i nostri fratelli caduti per la pace.
Virgilio Vazzari

E con una domanda provocatoria mi rivolgo ha scienziati e docenti della Sapienza, e anche ha restanti Università Italiane, e i responsabili politici.
La guerra e le ideologie obsolete sono finite da oltre 60 anni, perchè destra e sinistra e non fate un esame di coscienza, la Cara Madre Italia e il suo popolo aspetta che vi diate la mano e si pensi tutti insieme, ha risolvere i problemi della Patria e di chi ha bisogno di pane e lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici innanzi tutto ringrazio e abbraccio quanti hanno dimostrato solidarietà e hanno partecipato fisicamente alla manifestazione in favore di Benedetto XVI. Ho ritenuto sempre presente che l&#8217;insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado si insegnasse il rispetto verso tutti coloro che la pensano diversamente da noi, e sopratutto i docenti fossero persone che ha nostri figli insegnassero la nostra Storia come popolo discendente dai Greci, Romani credenti negli Dei dell&#8217;Olimpo, ma religioni e credenze sanguinarie e di dominio sui popoli. E con questo vi voglio dimostrare che l&#8217;uomo ha creduto sempre nelle divinita, in ogni angolo del Creato.<br />
Ma, solamente un uomo ha saputo aprire gli occhi ha tutti noi, predicandoci l&#8217;amore e dando la vita sacrificandosi in croce, per dirci e affermare che c&#8217;è un Padre e un Dio di amore, che Lui ha creato la vita con amore e come ogni Padre vuole vedere nascere ogni vita, e altretanto seguirla fino che non la ricchiama ha se, ma non prima che ogniuna di esse porti il suo piccolo ho grande contributto nel suo Creato, in amore e fratellanza. Molti fratelli saggi hanno saputo tramandare sino ha noi questa verità ha prezzo della loro vita, come la realtà di ogni giorno e le News vi informano che un vostro fratello ho tanti di essi vengono uccisi ho truccidati, per avere la sola colpa di continuare ha tramandare hai prosperi quella verità che abbiamo avuto l&#8217;onore di conoscere anche noi.<br />
Come cittadino democratico sono rimasto deluso del comportamento di certi individui legato ha ideologie del passato, come sono deluso di partiti ancora ispirati alla disgregazione della vita e della dignità umana.<br />
Negli anni bui del 68/69 oggi li chiamo cosi, perchè all&#8217;ora c&#8217;era la convinzione negli operai che era una lotta giustizialista, ma quando capi che tutta la politica tirava da unha parte capi, che qualcosa andava storto, e i comizi che facevano certi elementi innegiando al fucile e alla rivoluzione proletaria, e gambizzamenti per i più fortunati, mentre per i meno veniva ad essi tolta la vita senza pietà.<br />
Nonostante ero un semplice operaio e credente, intervenivo sempre nelle assemble per dare libertà di parola, anche di quelli che non avevano diritto, in quanto ritenevo che non si deve imbavagliare nessuno, in quanto tutti anche in quei negativi c&#8217;è sempre qualcosa di verità, e ci possiamo correggere noi come loro, se tutto si svolge con il dialogo e la pazienza di ascoltare e essere ascoltati.<br />
Ma l&#8217;Italia manca ancora della vera democrazia, un esempio la spazzatura, tutti innocenti e nessun colpevole di corruzione e convivenza d&#8217;interessi.<br />
Mi dispiace dirlo ma al nostro governo non hanno ancora capito la vera parola &#8220;GOVERNO L&#8217;AICO&#8221;, penso che le parole di questa lettera che scrissi al presidente Ciampi, schiarisca le idee agli integralismi cristiani e politici. In cui fare politica non significa mettere Dio e i suoi Pastori al cantuccio, ma arricchirci della saggezza di entrambi, saggezza e non dominio sui suoi simili, una frase di Benigno Zaccagnini diceva- prima il mio essere cristiano poi òla plitica, da partemia il mio motto è &#8221; Prima Dio, poi vengo io, e cioè noi, e questo non dimentichiamolo maì.<br />
Ed eccovi la lettera che invia al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, </p>
<p>GENTILISSIMO SIGNOR<br />
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA<br />
CARLO AZEGLIO CIAMPI</p>
<p>Ringraziamenti vivissimi per la sua presa di posizione nel nome della fede, del nostro popolo, la sua storia e le sue radici nel cristianesimo, patrimonio di fede e di cultura che ci hanno tramandato i nostri Padri.<br />
Dall&#8217;Impero Romano ai giorni nostri è arrivato il simbolo, non solo di una religione, ma un simbolo che appartiene all&#8217;Umanità intera.<br />
Come cittadino credente nel Creatore, io ammiro la laicità e la democrazia parlamentare degli Stati, in quanto è il metodo che salvaguardia  e garantisce la civile convivwenza, dai falsi fanatismi religiosi, o dittature politiche. Con questo non significa che gli uomini responsabili si dimentichino del loro Creatore, ma siano essi coscienza viva dei popoli che rappresentano, e chi a noi ha dato in dono la vita, e il Creato dove vivere e germogliare, come suoi figli, senza distinzioni di razze, e di religioni. Se esse ci sono, significa che il Padre di tutti ci ha lasciato liberi nelle coscienze, e noi non siamo ad eregerci a giudici, e imposizioni mediovali. Ma una coscienza viva da ricercare di avvicinarci e capire l&#8217;ostacolo che ci separa, da considerarci tutti fratelli, e non certo imponendo e calpestando la cultura del paese che ci oaspita.</p>
<p>RINGRAZIANDOLA SIGNOR PRESIDENTE FIERO DI APPARTENERE A QUESTO POPOLO NON MI RESTA CHE DIRE &#8220;VIVA L&#8217;ITALIA&#8221;.<br />
E BEN VENGA COME ERA  NEI DESIDERI DI ROBERT SCHUMAN- KONRAD ADENAUER- E IL NOSTRO ALCIDE DE GASPERI &#8220;VIVA L&#8217;EUROPA&#8221;.</p>
<p>P.S. So che avrà poco tempo per leggere; ma ugualmente le invio un mio libro di poesie che non si trova in vendita, una poesia schierata con i più deboli e i diseredati, schiavizzati dal mondo cosiddetto civile.<br />
Mentre le scrivo la vedo in TV a parlare ai nostri connazionali in America, ma al tempo stesso appaiono delle immagini tristi e dolorose della morte, dei nostri fratelli caduti in Iraq.<br />
E come il Padre, che rappresenta noi tutti in questo momento, faccio le mie condoglianze per i nostri fratelli caduti per la pace.<br />
Virgilio Vazzari</p>
<p>E con una domanda provocatoria mi rivolgo ha scienziati e docenti della Sapienza, e anche ha restanti Università Italiane, e i responsabili politici.<br />
La guerra e le ideologie obsolete sono finite da oltre 60 anni, perchè destra e sinistra e non fate un esame di coscienza, la Cara Madre Italia e il suo popolo aspetta che vi diate la mano e si pensi tutti insieme, ha risolvere i problemi della Patria e di chi ha bisogno di pane e lavoro.</p>
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		<title>Commenti su  di pixari</title>
		<link>http://ilpapaallasapienza.wordpress.com/2007/11/27/28/#comment-113</link>
		<dc:creator>pixari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 00:57:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, vi aspetto sul mio blog per commenti circa l&#039;argomento in questione.

http://temalibero.wordpress.com</description>
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